ATTIVITA' SVOLTE O
ATTUALMENTE IN
CORSO
ATTIVITA' ATTUALMENTE IN CORSO D'OPERA:
Ottobre 2006 – Giugno 2008
A MUSO DURO
In collaborazione con l’Istituto comprensivo di Piazzola sul Brenta e con una rete di scuole del territorio.
Intervento di ricerca-azione sulla prevenzione e l’intervento rispetto al bullismo.
Destinatari diretti: 30 insegnanti di varie scuole medie e primarie del territorio di Piazzola sul Brenta.
Destinatari indiretti: gli alunni delle stesse scuole
La finalità del progetto è quella di consentire agli insegnanti di affrontare il fenomeno del bullismo con nuovi strumenti e metodologie utili sia per programmare azioni di prevenzione che per gestire azioni di contrasto che abbiano l’obiettivo di ridurre la presenza di episodi di bullismo.
L’intervento si sviluppa nelle seguenti fasi:
- Analisi di contesto: lettura condivisa della situazione start nel territorio (attraverso l’attuazione di focus group e la somministrazione di questionari)
- Formazione: sensibilizzazione, implementazione delle conoscenze e dei metodi di intervento da parte degli insegnanti sul fenomeno bullismo.
- Progettazione partecipata: co-progettazione tra lo staff di Associazione “Genitorialità”, il gruppo insegnanti coinvolti e alcuni genitori, di possibili azioni di intervento nelle scuole.
- Sperimentazione e monitoraggio: realizzazione di quanto progettato nella fase precedente all’interno delle scuole ed eventuali cambiamenti in itinere derivati dai feedback di monitoraggio.
- Valutazione dell’andamento dei progetti sperimentali e del progetto “A muso duro” in generale
Ottobre 2006 – Ottobre 2007
GRANDI PASSI PER PICCOLI PULCINI
In convenzione con Associazione “Il Pulcino”, cofinanziato dal Centro Servizi Volontariato della Provincia di Padova, con il sostegno del reparto di Patologia Neonatale dell’Azienda Ospedaliera di Padova e dei Servizi Educativi del Comune di Padova e dei Servizi Sociali del Comune di Maserà (Pd)
Il progetto nasce per sostenere il bambino e la sua famiglia nelle prime e delicate tappe di separazione-individuazione, come nel caso dell’inserimento al Nido o alla Scuola d’infanzia.
Fine ultimo del progetto è quello di favorire un inserimento proficuo nella vita scolastica di bambini appartenenti ad una fascia a rischio, attraverso il contenimento delle difficoltà delle famiglie e dei bambini, la riduzione di rischio di emarginazione rispetto all’apprendimento e alla formazione globale del bambino come persona.
In particolare:
- Rispetto ai genitori: maggiore consapevolezza dei possibili segnali di disagio del figlio legati alla prematurità, aumento della fiducia nelle proprie competenze genitoriali come risorsa principale per trovare le strategie migliori per affrontare le difficoltà insite in qualsiasi processo educativo - - Rispetto ai bambini: favorire il processo di sviluppo facilitando le fasi di separazione individuazione dai genitori attraverso la strutturazione di un contesto nido / scuola d’infanzia / famiglia preparato a comprendere ed accompagnare il bambino nato pretermine nel superamento delle varie tappe evolutive.
-
Rispetto agli educatori: fornire delle competenze necessarie a stabilire una corretta modalità educativa che tenga conto della storia personale del bambino, del clima emotivo familiare e delle caratteristiche relazionali e comportamentali del bambino all’interno del contesto nido/scuola d’infanzia in cui è inserito.
L’obiettivo finale del progetto è di creare delle linee guida condivise da genitori e educatori per favorire l’inserimento e la gestione in un contesto scolastico dei bambini nati pretermine. Questo documento finale, sarà il frutto di una progettazione partecipata di un gruppo sperimentale di educatori e genitori che parteciperanno alle fasi di formazione.
In particolare le linee guida, avranno lo scopo di:
- Aiutare i genitori nella scelta del “che cosa fare” nel momento dell’inserimento al nido o alla scuola d’infanzia e durante tutto l’anno scolastico nel momento in cui è necessario gestire un momento di cambiamento o di particolare difficoltà.
- Fornire agli educatori delle informazioni scientificamente corrette riguardo alla prematurità, per far sì che possano sostenere nel migliore dei modi lo sviluppo di questi bambini.
Gennaio 2005 - giugno 2007
PROGETTO SERVIZIO INFANZIA “IL SOLE BLU”
Realizzato in convenzione con il Comune di Noventa Padovana
Il progetto “Il Sole Blu” si inserisce in un’ottica di Promozione della salute dei minori e ha come scopi generali quelli di prevenire condizioni di disagio psico-fisico e di promuovere nei bambini le condizioni e le competenze per la creazione del loro benessere psicologico, affettivo e relazionale.
In linea con le correnti direttive in materia di tutela dell’infanzia, viene data molta importanza alla rete formale ed informale in cui il bambino è inserito, riconoscendo che la salute del minore passa inevitabilmente attraverso le diverse condizioni ed opportunità offerte dai contesti che lo circondano, che devono configurarsi come condizioni ed opportunità di crescita.
Promuovere la salute del bambino, quindi, significa fare degli interventi di rete atti a coinvolgere la famiglia, la scuola e le diverse Istituzioni socio-sanitarie ed educative.
In un’ottica di Promozione della Salute l’intervento non si configura solo come cura, ma soprattutto come prevenzione, attuata da un lato attraverso il riconoscimento precoce di segnali di disagio e di difficoltà, e dall’altro per mezzo di interventi che mirano a promuovere le risorse e le competenze dei bambini, degli insegnanti e dei genitori.
Il Servizio è rivolto ai bambini delle scuole materne, elementari e medie del Comune di Noventa Padovana.
I servizi offerti sono:
- sportello di consulenza psico-pedagogica ai genitori
- consulenza psico-pedagogica agli insegnanti
Nell’ambito del “Sole Blu” da novembre 2005 è stato istituito il servizio di Analisi dei Pre-requisiti: è un progetto che è stato realizzato in due Scuole dell'Infanzia del Comune di Noventa Padovana; è un intervento che è stato rivolto ai bambini di 5 anni in età prescolare, con l'obiettivo di rilevare i punti di forza e gli eventuali aspetti di maggiore debolezza di ogni singolo bambino rispetto all'area COGNITIVA, PSICOMOTORIA, SOCIALE. Tale intervento, prevede una concezione del bambino come globalità e un approccio di continuità nella previsione del passaggio del bambino dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria.
Settembre 2005- Giugno 2007
PROGETTO SOCIO-CULTURALE -
“MA IL LUPO E’ DAVVERO CATTIVO?”
Realizzato in convenzione con “Vivipadova”, Comune Padova
“Ma il lupo è cattivo?” è un progetto di Educazione Socio-Affettiva, che s’inserisce nell’ottica della Promozione della Salute dei bambini e che, in particolare, riguarda i temi dell’Educazione alla Diversità e all’Intercultura.
Esso si rivolge agli alunni della Scuola dell’Infanzia e della Scuola Primaria e prevede anche un coinvolgimento degli insegnanti.
Il Progetto si articola in due parti: drammatizzazione teatrale di una favola supportata da 19 quadri realizzati dalla stessa responsabile del progetto e un laboratorio artistico- creativo in cui i bambini esprimono utilizzando diverse tecniche pittoriche il loro vissuto rispetto alla favola. Il progetto prevede inoltre un incontro di formazione con gli insegnanti delle classi coinvolte.
La prima parte, si presenta nella forma di un percorso visivo- narrativo guidato, il cui filo conduttore è una favola dal titolo “Ma il lupo è cattivo?”, che ha come tema centrale la conoscenza di Sé attraverso la relazione e l’incontro con la diversità, in un’ottica di valorizzazione di Sé e dell’altro. La valorizzazione della diversità, rappresenta uno strumento prezioso per lo sviluppo del Sé, per la promozione di relazioni interpersonali positive e per la crescita sociale di una Comunità.
Uno degli obiettivi de “Ma il lupo è cattivo?” è la promozione, nei bambini, di un atteggiamento di apertura alla diversità, che li aiuti a vederla come una risorsa, stimolandoli a conoscerla e ad integrarla nella propria esperienza quotidiana.
Nel novembre e dicembre 2004 il progetto “ma il lupo è cattivo?” è stato realizzato sotto forma di mostra aperta al pubblico e in quella di percorso guidato a tutte le scuole, elementari e materne del territorio. Tale evento è stato organizzato nel contesto di “Villa Valmarana” con il patrocinio dell’Unicef e la collaborazione del Comune di Noventa Padovana.
Giugno 2005 – Aprile 2007
SPORTELLO DONNA
Comune di Ponte San Nicolò, Noventa Padovana, Saonara, Bovolenta
Per il periodo giugno 2005- aprile 2006 il servizio era presente anche nei Comuni di Legnaro e Polverara.
Destinatari dei servizi dello sportello sono le donne di qualsiasi nazionalità ed età che vivono situazioni di disagio psicologico (solitudine, maltrattamento, violenza fisica, psicologica, economica e sessuale) che hanno problemi familiari o lavorativi, che vivono delle difficoltà, donne in generale e madri in particolare, che hanno diritti e non sanno come farli valere.
La finalità è quella di promuovere il benessere, valorizzare esperienze, competenze e valori delle donne che si rivolgono allo sportello affinché siano in grado di pensare alla loro vita e al loro futuro in modo concreto e progettuale, migliorando le loro condizioni di vita e quindi indirettamente anche quelle del nucleo famigliare e/o rete sociale di cui sono parte
L’obiettivo dello sportello è quello di aiutare le donne attraverso il sostegno psicologico, legale e relazionale.
Di fondamentale importanza è anche offrire loro un luogo dove poter trovare persone disponibili, che le accolgano e diano loro gli strumenti per uscire dal disagio.
Le operatrici dello Sportello danno sostegno attraverso:
- Colloqui di accoglienza per la definizione del problema
- Colloqui di orientamento verso altri servizi per la formulazione di un progetto di crescita professionale
- Colloqui di sostegno per il contenimento della sofferenza psichica e sociale
- Consulenza psicopedagogica per la crescita relazionale e affettiva all’interno della famiglia e la comunità
I professionisti consulenti offrono:
- Consulenza legale
- Consulenze psicologiche
- Sostegno ai Gruppi di autoaiuto
Nell’ambito del progetto, sono stati attivati diversi percorsi aperti alle donne del territorio e inerenti, in particolar modo, la promozione dell’autostima e il sostegno nelle situazione di crisi familiare. Tali percorsi sono stati di durata variabile (3 o 4 incontri serali), avvenuti nel territorio in cui è presente il Servizio nel periodo marzo-giugno 2006.
Con la collaborazione della Regione Veneto e i Comuni presso cui si svolge il Servizio è stato inoltre organizzato il convegno “Donne e pari opportunità, la via dell’imprenditoria femminile”, che ha avuto luogo a Villatora di Saonara il 13 maggio 2006.
1° edizione: Padova, Gennaio 2006- Aprile 2006; 2° edizione: Padova, Marzo 2007
FORMADULTI
Training di metodologie e tecniche per la formazione degli adulti
1° edizione (70 ore): Accreditato dalla Regione Veneto: 70 crediti ECM
2° edizione (40 ore): Patrocinato e co-finanziato dalla Regione Veneto, a cui è stato anche richiesto l’accreditamento ECM
Il corso è stato organizzato dall’Associazione “genitorialità” e rivolto a tutti gli operatori che lavorano con e sui gruppi e in particolare con i gruppi di genitori: psicologi, pedagogisti, medici, infermieri, ostetriche, educatori, docenti di Centri Territoriali Permanenti, operatori dei Centri per l’Impiego e la Formazione, operatori sociali e formatori, laureandi in scienze della formazione e psicologia.
Il training di metodologie e tecniche per la formazione di adulti, ad impianto modulare, si è proposto di sviluppare e potenziare alcune competenze relazionali, socio-affettive, metodologiche, conoscitive, approfondendo in particolar modo:
- La formazione degli adulti
- La formazione nei gruppi
- La comunicazione
- Le dinamiche di gruppo
- Le metodologie e le tecniche didattiche
Le tecniche sperimentate e apprese hanno riguardato in particolar modo: metodologie autobiografiche e narrative, problem solving, lezione frontale, risonanza, protocolli di osservazione, tecniche di osservazione partecipata, role play e giochi di socializzazione .
Aprile 2006- Febbraio 2007
MODALITA’ DI FORMAZIONE DEI GENITORI (progetto internazionale)
Inclusione del progetto nel catalogo europeo dei progetti finanziati dalle borse europee GRUNTVIG 3. Tale evento formativo, aperto a operatori del settore di tutti i paesi europei, verrà attuato in lingua francese a febbraio 2007.
Novembre 2005- Gennaio 2007
BEYOND
CREAZIONE DI UNA RETE DI SOSTEGNO ALLA GENITORIALITÀ
Comune di Venezia
Il Comune di Venezia, secondo quanto previsto dalla legge 28 agosto 1997, n. 285 Disposizioni per la promozione di diritti e di opportunità per l’infanzia e l’adolescenza, ha affidato nell’ambito del progetto Nuove cultura a Venezia, la realizzazione dell’intervento denominato Sostegno alla genitorialità – Creazione di una rete di sostegno, approvato con decreto del Sindaco in qualità di Funzionario Delegato per la Legge 285/97 P.G. n. 2005. 285862 del 14/7/2005, all’associazione Genitorialità.
La numerosità (n°13.008 nel 2004) e l’eterogeneità (n°127 sempre nel 2004) dei gruppi stranieri residenti nel comune di Venezia pongono di fronte all’impossibilità di adattare le strutture a prassi e consuetudini tanto diversificate: noi ipotizziamo che ciò che garantisce il rispetto dell’alterità sia costituito da:
-
La reale possibilità di accesso ai servizi (perché si conoscono, perché si ha tempo per recarvisi, perché si è certi che i bisogni saranno accolti)
-
L’accoglienza fatta in modo che prepari all’accettazione reciproca della diversità favorendo il successo dell’intervento
La nostra risposta alla commessa del bando:“Creare una rete di conoscenze e di buone pratiche attuate dai servizi rispetto all’integrazione culturale specificatamente riguardo al sostegno della genitorialità” è articolata attraverso:
che consenta ad ognuno di progettare e svolgere il proprio compito specialistico nei confronti dell’integrazione e del sostegno alla genitorialità, massimizzando la possibilità di interazione con altre azioni, accrescendo l’efficienza (impatto temporale) e l’efficacia (risultati ottenuti) nei confronti dei beneficiari (genitori stranieri):
-
lo sviluppo della modalità di ricognizione e di diffusione delle conoscenze e delle buone pratiche
-
la SPERIMENTAZIONE di laboratori interculturali della genitorialità
-
la costruzione di un sito web, supporto telematico alla rete di persone e di professionalità
ATTIVITA' CONCLUSE:
Novembre 2005 – Giugno 2006
PROGETTO RICERCA-AZIONE- CAMERINFACENDO
Istituto Professionale Camerini-Rossi - Padova
Un progetto di formazione/ricerca si genera e si costruisce partendo dai problemi realmente vissuti dagli attori della ricerca problemi a cui si fatica a dare un’efficace risposta. Dall’incertezza dei vissuti professionali e umani delle persone, deriva una spinta motivazionale forte che ci chiede di cambiare qualcosa di noi e del nostro lavoro.
Il progetto è stato caratterizzato da un’azione formativa “vera”: un percorso di ricerca in molte direzioni (professionale, personale, individuale, di gruppo) e su attori diversi: docenti, studenti, genitori, nelle relazioni di interdipendeza di ciascuno come persona e come categoria, con se stesso e con gli altri.
E’ un progetto complesso, che:
- risponde ad un problema di prevenzione con azioni formative non di emergenza, o non solo, ma tendenti a ricostruire, da subito, un tessuto sociale di “buona convivenza” tra le parti
- prevede, come in ogni ricerca, momenti di interpunzione che rompano la complessità e aprano lo spazio alla verifica e alla valutazione dei processi e dei percorsi.
Nell’intervento abbiamo considerato 3 diversi target: gli studenti, che vedevamo una volta ogni 15 giorni (12 incontri in tutto), gli insegnanti, che dopo 4 giornate intensive di formazione abbiamo seguito in incontri mensili di supervisione (4 giornate di formazione e 8 incontri di supervisione) e i genitori (3 incontri pomeridiani o serali)
Gennaio 2004 – Giugno 2006
MARTINSICURO-
INTERVENTO PLURIENNALE DI RICERCA-AZIONE
Progetto di ricerca-azione in una scuola elementare di Martinsicuro (TE), paese abruzzese che presenta grossi problemi di integrazione tra la popolazione autoctona e quella immigrata, che supera il 50%. Il progetto si sviluppa su tre target differenti: insegnanti, bambini, genitori. Gli obiettivi sono quelli di ricostruire i legami tra le persone e di affrontare il tema della genitorialità con diverse modalità focalizzando gli interventi sull’accettazione della diversità. Nello specifico sono state realizzate 60 ore di formazione ai docenti, il cui scopo è stato quello di fornire chiavi di lettura dell’approccio alla genitorialità, in particolare immigrata e quello di co-progettare lo stesso intervento di ricerca-azione. In seguito sono stati proposti degli interventi nelle classi (60 ore), promuovendo una didattica interculturale; in questa fase del progetto lo staff si è confrontato con gli insegnanti in interventi di supervisione (30 ore). Nella terza fase del progetto, sono stati proposti degli incontri ai genitori (30 ore), i contatti con gli insegnanti sono stati continui grazie alla continuità degli incontri di supervisione (10 ore). È previsto il proseguimento del progetto per l’anno scolastico 2006-2007
Novembre 2005-dicembre 2005
PROGETTO DI FORMAZIONE PER INSEGNANTI, SU ADOLESCENZA E IMMIGRAZIONE-
ADOLESCENTI IN CAMBIAMENTO, MUTAZIONI, MIGRAZIONI, TRA(N)S… LOC(H)I
Con la collaborazione della Provincia di Trento
Si tratta di un intervento formativo rivolto ad insegnanti, educatori, mediatori culturali realizzato in 4 giornate formative.
Partendo dal presupposto che l’intercultura si basa sull’accettazione della diversità, è impossibile progettare un corso di formazione all’intercultura senza accettare la diversità dei costrutti mentali e delle esperienze professionali dei docenti. Per questo motivo le attività e le procedure proposte consentono di essere pienamente quello che siamo, come insegnanti, come formatori e come persone, al di là dei giudizi e dei punti di vista su di un problema difficile e attuale, quindi vivo. Infatti i nostri progetti di formazione, partono dal presupposto che i professionisti “sanno”, perché siamo convinti che il lavoro sul campo abbia un valore almeno pari, se non superiore a quello di chi studia il problema dal punto di vista teorico.
Trattandosi di un laboratorio di “ricerca”, le metodologie utilizzate, sono non direttive e costruite insieme.
Marzo 2004 - Giugno 2005
PROGETTO IMMIGRAZIONE “VIA ANELLI” –
“MADRI CHE RACCONTANO E SI RACCONTANO”
Finanziato dalla Provincia di Padova - Servizi Sociali e Culturali
In questi ultimi anni nel nostro Paese si è sviluppata un’immigrazione senza precedenti. A Padova, il fenomeno è molto visibile, in particolare in alcune aree dove si nota una massiccia presenza di immigrati. L’area più visibile e degradata da un punto di vista sociale e abitativo è senza dubbio il quartiere Anelli situato in zona Stanga.
Di fronte all’emergenza del problema dell’integrazione vissuto da molte madri immigrate, il progetto ha previsto l’attivazione di un gruppo di madri straniere, offrendo loro l’opportunità di ritrovarsi in uno spazio di incontro, confronto ed elaborazione interculturale, aperto al bisogno di percepirsi come madri sufficientemente competenti in un ambito di migrazione.
L’idea è stata quella di garantire uno spazio, aperto anche ad altre madri immigrate della zona, dove le donne si sono incontrate settimanalmente, per sostenerne e migliorarne le competenze genitoriali.
Novembre 2004- Maggio 2005
PROGETTO “IL NIDO DEI PULCINI”
In collaborazione con l’ Associazione di Promozione Sociale “Il Pulcino”
Il Progetto “Il Nido dei Pulcini” si rivolge al gruppo di mutuo-aiuto dell’Associazione “Il Pulcino” nell’ambito della sua attività di ascolto e sostegno alle mamme e ai papà dei bambini nati pretermine nel reparto di Neonatologia dell’Azienda Ospedaliera di Padova.
Si tratta di un progetto di formazione che ha come finalità quella di riconoscere, rinforzare e valorizzare le risorse del gruppo già presenti e lo sviluppo di nuove competenze e strategie atte a migliorare la relazione di aiuto.
Aprile 2004 – Luglio 2004
PROGETTO GENITORI- BAMBINI “LE BARCHETTE DI CARTA”
Realizzato in convenzione con il Comune di Trebaseleghe
L’intervento si configura come intervento di comunit à sulla genitorialit à in quanto è finalizzato, da un lato, a riconoscere, rinforzare, valorizzare le risorse genitoriali già presenti e a sviluppare nuove competenze e strategie educative nella relazione genitori-figli; dall’altro lato, attraverso il confronto tra genitori in piccoli gruppi di discussione sulla genitorialità, si promuovono nuove abilit à di auto-aiuto e relazioni di mutuo-aiuto all’interno della comunit à stessa di genitori. L’obiettivo dell’intervento è, quindi, il sostegno della genitorialit à e della comunità di genitori al fine di promuovere la salute del bambino e della sua famiglia in generale.
Il progetto ha per destinatari:
- Genitori e bambini di età 0-3 anni a cui si offrono:
- spazi-gioco madre – bambino, denominati “Culle del vento”
- percorsi di formazione e di confronto tra i genitori, denominati “Conchiglie parlanti”
- Consulenze psico-pedagogiche per genitori
- Genitori di bambini in età prescolare (0-6 anni) frequentanti due scuole materne del territorio a cui si offrono
- incontri di formazione sulla genitorialità
- Consulenze psico-pedagogiche
Il confronto e la condivisione delle proprie esperienze genitoriali hanno reso possibile con la guida di due psicologhe lo scambio, il confronto, l’arricchimento e la costruzione di legami tra i soggetti coinvolti.
Gennaio 2004 – Marzo 2004
PROGETTO DI FORMAZIONE PER GENITORI -
"ESSERE GENITORI"
Realizzato presso Istituto di Scuola dell’Infanzia e Primaria “E. Vendramini” (Padova)
In collaborazione con l’Associazione “La Miniera di Giove”
Il progetto di formazione “Essere Genitori” rivolto ai genitori della scuola d’infanzia e primaria si è sviluppato come un percorso “working-in-progress” . La finalità è stata quella di definire e approfondire il significato dell' "essere genitori" e si è articolato in incontri che hanno approfondito il ruolo della madre, del padre e della coppia genitoriale nell’educazione dei figli.
I genitori sono stati sensibilizzati non solo al valore e alle specificità del proprio ruolo come genitore, ma anche a quello dell'altro e all'importanza del condividerlo nella coppia.
Il corso ha proposto una forma di apprendimento attivo, tramite un lavoro di elaborazione in piccoli gruppi accompagnati da tutor d’aula esperti nelle tematiche sulla genitorialità. Tale metodologia ha permesso il confronto e la condivisione delle aspettative e dei modi d’intendere i ruoli genitoriali (di madre, di padre e di coppia) sia rispetto all’identità di genere (madri versus padri) sia rispetto alle specifiche tappe evolutive dei figli (età prescolare versus età scolare).
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